Rendo pubblica la lettera che questa sera ho mandato a circa 200 persone. Si tratta di coloro che fanno parte della mia mailing list personale.
Cari Amici e Care Amiche,
mi permetto di scrivervi perché penso sia giusto parlare di questioni che nella quotidianità delle nostre relazioni spesso non entrano. Fra queste c'è la politica. Io, come sapete, per indole e natura sono molto rispettoso delle scelte altrui. Convinto come sono che ognuno ha gli strumenti per informarsi, analizzare le diverse proposte e poi si fa un'opinione e va a votare. Fatta questa premessa doverosa mi sento però di scriversi questa mail perché ho riflettuto a lungo sull'appuntamento che ci attende domenica e lunedi.
Andremo a votare senza poter scegliere un rappresentante perché la legge, definita da chi la scritta "una porcata", ce lo impedisce. In ogni caso dalle urne uscirà chi dovrà governare l'Italia nei prossimi anni. So bene che molti di voi in tante occasioni mi hanno manifestato la propria lontananza, delusione o disaffezione dalla politica. Inoltre, aggiungo che il modo con cui "la politica" ha dato prova di sé negli ultimi 10 anni di certo non ha aiutato a far crescere l'entusiasmo per l'impegno. Eppure, come diceva, qualcuno "Se non ti occupi di politica, la politica si occupa di te".
Bene, voglio condividervi, a viso aperto, quale sarà la mia scelta. Sono convinto che è arrivato il momento di chiudere una stagione nella quale sia da uno schieramento sia dall'altro c'è stato una specie di derby fra tifoserie. Più impegnate a demonizzare l'avversario che a pensare ad un progetto vero per il Paese, per il nostro futuro e per quello di chi ci sta vicino e a cui vogliamo bene.
Mentre noi facevamo i tifosi gli altri paesi europei (sia che governasse la destra sia la sinistra) ci hanno distaccato diventando più moderni, più efficienti e più capaci di realizzare infrastrutture e servizi. Noi, invece, fermi al palo come quei pugili suonati che hanno preso talmente tanti cazzoti da restare, sì in piedi, ma inebetiti nel centro del ring. Immobili.
Mi sono letto con cura i programmi di tutti, ho seguito la campagna elettorale sui diversi media fino all'ultimo, ho meditato, ho analizzato e alla fine ho deciso: voterò Walter Veltroni e il Partito democratico. Domenica ci sono in gara per diventare Presidente ben 15 candidati. Tutte degne persone, ma penso che soltanto una fra loro ha una proposta vera per voltare pagina: è Walter Veltroni.
Silvio Berlusconi mi è parso stanco, ripete le stesse cose da ormai 14 anni, fa annunci e poi li smentisce il giorno dopo. E la grande sopresa, il colpo di teatro di fine campagna si è rivelato un bluff: l'eliminazione del bollo auto. Ma mi faccia il piacere! avrebbe detto Totò. Il signor B ha messo insieme un'alleanza nella quale convivono, esattamente come aveva fatto Prodi con l'Unione, visioni del mondo e della politica inconciliabili fra loro. Ho già dato fiducia a un'alleanza variegata e mal assortita, ora basta!
Proprio perché sono convinto che, in ogni caso, la politica si occupa comunque anche di me, della mia vita e in qualche modo del mio destino voglio partecipare e decidere e non fare come qualche "grillo parlante" ritirandomi sdegnato nel non voto e nell'astensione. Tanto sono tutti uguali e rubano alla stessa maniera cantava anni fa De Gregori. No, non è così e, per mia fortuna, ho avuto modo di conoscerne tante di persone che fanno politica sia a destra (meno) sia a sinistra (di più) che sono perbene e oneste.
Però, siccome le persone non si possono votare, ma si può scegliere solo un candidato leader fra i due principali "concorrenti" adesso che la campagna è finita non ho più dubbi. Berlusconi (con tutta la sua alleanza assortita) è fuori tempo massimo, Veltroni è una speranza di futuro. Gli darò la mia fiducia, se poi fra 5 anni sarò rimasto deluso potrò cambiare la mia scelta, ma oggi la mia fiducia se l'è meritata. Con sincerità mi sento di chiedervi, qualora foste ancora indecisi, a fare anche voi questa scelta. Altrimenti, come non detto.
Tanto da martedì mattina, comunque sarà andata, tutti noi, voi che riceverete questa mail e io, riprenderemo la nostra vita di lavoro, di impegni, di preoccupazioni e di momenti lieti. E mi auguro anche che i rapporti di amicizia e di stima, di rispetto e cordialità non muteranno soltanto perché alcuni di voi avranno scoperto che io la penso diversamente da loro. Il mio augurio è che martedì chi avrà vinto le elezioni governi per tutti e non per una parte sola. Davvero smettiamolo con il tifo e diventiamo un paese normale, finalmente europeo. Con i più cari saluti. Lino
sabato, aprile 12
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1 commenti:
Good words.
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